Il ladro del carnevale

Categoria: Il mondo di Mattia
Autore: Marco Cevolani
Editore: CASA EDITRICE FRECCIA D'ORO
Edizione: brossura
Genere: avventura
Pagine: 170
Anno: 2018

 

Sono passati quasi tre anni dall’ultima avventura in cui Mattia e l’amico Massimiliano hanno scoperto nei sotterranei della Pinacoteca Civica di Cento una stanza segreta contenente opere del Guercino, trafugate dalla misteriosa e temibile Confraternita. Grazie alle prodigiose invenzioni di Atlantide i due amici possono ora fronteggiare le oscure minacce di questo gruppo di criminali che viaggia nel tempo nei panni di Maschera e Mantello.

Il viaggio fu più turbolento del solito. Non era certo la prima missione ma quella volta il balzo nella fessura temporale aveva regalato alla capsula qualche scossone di troppo. Quando Mattia uscì dall’abitacolo ebbe però una sorpresa: non si trovava al Polo Nord come stabilito, quella che vedeva era la tipica campagna emiliana. Portò subito il binocolo tascabile agli occhi: in lontananza vide chiaramente i campanili delle tre chiese di Borgopianura. Consultò il controller portatile: Borgopianura 7 ottobre 1944. Cos’era andato storto? Oppure quella era la sua vera missione? Da Riccardo era lecito aspettarsi questo e altro ma perché non avvisarlo prima? Mattia fissò nuovamente la data ed esclamò: “Tra due giorni i fascisti uccideranno Giovanni Sanfelice!” Il ragazzo era quanto mai confuso. “Non può essere che Riccardo voglia che io salvi Giovanni, mai alterare il corso degli eventi dice sempre quel macinino di un cyborg. Ci deve essere un collegamento fra tutto questo, se solo Riccardo fosse più chiaro quando mi manda a spasso nel tempo!” Cercando di mantenere la calma, pigiando una sequenza di tasti sul controller, rese invisibile la Capsula e grazie al visore olografico in un battibaleno “indossò” indumenti propri dell’epoca. Il centro di Borgopianura distava circa cinque, sei chilometri…erano le 6 del mattino…tanto valeva incamminarsi. Stando a quanto diceva il controller quel viaggio doveva durare ventiquattro ore, non aveva poi molto tempo per capire il senso e lo scopo della sua missione.