DAMIANUS DIFENSORE DELLA TERRA

Categoria: Avventura e mistero
Autore: CRISTIANO CANALI
Editore: CASA EDITRICE FRECCIA D'ORO
Edizione: brossura
Genere: fantastico
Pagine: 126
Anno: 2018

 

Anno 3023, i Trigator, pericolosi alieni, danno inizio all’invasione della Terra...è il caos in tutto il mondo! Solo il Giappone resiste grazie ad un sofisticato sistema di difesa. In Italia un ragazzo di nome Damiano viene ferito e mentre fugge a bordo del suo disco volante, precipita sfinito nei pressi di Amelia, cittadina umbra non lontana da Roma. Qui trova rifugio nella base sot- terranea del Professor Marco, brillante scienziato, il quale ha costruito un prodigioso Robot. Damiano viene messo alla guida di questa meraviglia della tecnologia per permettere alla Terra un ultimo disperato tentativo di opporsi all’invasione. Sulla scia di Godrake, Jeeg Robot e Tekkaman, rivisitati dall’autore in chiave più adulta, Damianus vi porterà in questa storia di fantascienza, dove dovrete affrontare il giorno della paura di scomparire...

Cristiano Canali è nato il 19 luglio 1971 ad Amelia (TR) ed attualmente vive a Galliera (BO). È un Appuntato Scelto Qualifica Speciale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2014 l’esordio letterario con il romanzo Il vuoto di lei. L’anno seguente risulta tra i finalisti del premio letterario Samuel Bertelli e pubblica la sua raccolta di poesie Vento nuovo. Segue il secondo romanzo L’inganno dei sensi. Nel 2017 esce un libro/album, che raccoglie alcuni dei suoi scatti in bianco e nero, dal titolo Fotografie Cristiano Canali.

Sorvolo con il mio disco volante il Colosseo e quello che rimane della città eterna...sono ferito e in fuga. Sono momentaneamente sfuggito all’invasione aliena dei Trigator. Il mio nome è Damiano, ho diciannove anni e ho perso molto sangue, cerco un posto per atterrare, la vista si offusca... resistere, devo resistere...stringo la leva di co- mando del mio disco e evito i tetti delle case per un soffio, poi mi innalzo nuovamente ad altissima velocità e dopo pochi minuti di volo precipito, or- mai stremato, su una cittadina, in Umbria quasi ai confini del Lazio, che si chiama Amelia. La caduta è rovinosa tra vortici di vento e un improvvisa pioggia, mi fermo tra gli alberi di un bo- sco e riesco, mio malgrado, ad uscire dal disco che subito dopo prende fuoco.