Turismo Sostenibile

Giappone: un’immersione tra estetica zen e avanguardia urbana

Andare in Giappone non è come fare un viaggio qualsiasi in Oriente. È un’esperienza che ti costringe a ritarare i sensi, un luogo dove la gentilezza non è una posa estetica tutta formalità e cerimoniale, ma una spina dorsale invisibile che sorregge tutta la società. Il tour inizia con un esclusivo volo in prima classe, una scelta che non risponde affatto a un capriccio, ma a una necessità per chi vuole atterrare a Osaka dopo aver affrontato un volo all’insegna di standard elevatissimi di qualità. Chi ben comincia, è a metà dell’opera…

Osaka: Il battesimo del gusto e la città verticale

Arrivati a Osaka il tour Giappone Luxury entra nel vivo. La metropoli ci accoglie con quella sua energia un po' folle e un po' caotica. Tra l’altro, questa città è considerata come la più “foodie” del Giappone. La cena teppanyaki con specialità wagyu è il primo contatto con l'ossessione giapponese per la perfezione. Per chi non lo sapesse, la carne wagyu è un'istituzione: la marezzatura di grasso è così fine che la consistenza è quasi burrosa.

Il giorno dopo esploriamo la città con una guida. Il Castello di Osaka ci riporta alle epoche dei samurai, ma è il distretto di Kita a spiazzare davvero. Qui si trova l'Umeda Sky Building, una struttura che sembra uscita da un film di fantascienza. Saliamo 173 metri d'altezza sull'Osservatorio del "Giardino Galleggiante", con una vista a 360 gradi sulla città che toglie il fiato. È un incastro perfetto tra l'ingegneria estrema e la voglia di slanciarsi verso l’alto.

E siccome in Giappone il cibo è cultura, ci mettiamo alla prova con una cooking class sulla cucina del Kansai. Preparare piatti locali con le proprie mani ti fa capire quanto lavoro ci sia dietro quella semplicità apparente. Prima di partire per Kyoto, non può mancare una degustazione di sakè, il "vino" di riso che qui ha sfumature incredibili, proprio come i nostri vini pregiati.

Kyoto: L’eleganza e atmosfere sospese nel tempo

Il trasferimento a Kyoto ci porta nel cuore spirituale del Paese. La sera a Gion e Pontocho si passeggia tra le case basse in legno, con la luce fioca delle lanterne, come ospite di un tempo che non esiste più. Sapevate che il distretto di Pontocho è uno dei posti migliori per intravedere una Geisha? Ma occhio: la loro eleganza è fatta di silenzi e sguardi sfuggenti.

Il mattino seguente visitiamo il Tempio Kiyomizu, costruito interamente in legno senza l'uso di chiodi. Le stradine di Ninenzaka e Sannenzaka lì vicino sono perfette per perdersi tra negozietti di artigianato. Ma il momento culminante è la cerimonia del tè in una residenza esclusiva. Qui non si beve solo una tazza di matcha; si assiste a una coreografia di gesti che celebrano l'armonia e il rispetto. È un modo di vivere che ti rallenta i battiti e ti riconcilia con il lato solare dell'esistenza.

Nel pomeriggio ci aspetta il Santuario Fushimi Inari, il più noto del Giappone con i suoi migliaia di portali rossi (torii) che formano un tunnel infinito verso la cima della montagna. È un luogo di frontiera tra il sacro e il bosco, dedicato al dio Inari, protettore del riso e dei commerci.

Estetica Zen e la pace di Hakone

Il quinto giorno ci immergiamo nel Giappone più iconico. La foresta di bamboo di Arashiyama è un luogo onirico: camminare tra le canne altissime che oscillano al vento crea un suono che è stato inserito tra i "cento suoni del Giappone da preservare". Visitiamo il Tempio Tenryuji, pilastro della scuola Zen, e lo splendore abbagliante del Kinkakuji, il Padiglione Dorato. Vedere questa struttura ricoperta d'oro che si specchia nell'acqua è una visione da portare dentro per sempre.

Saliamo poi sullo Shinkansen, il treno proiettile, in prima classe verso Mishima. È un'esperienza di precisione assoluta. Da lì proseguiamo per Hakone per una gita in battello sul lago Ashi. Se il meteo ci assiste, il Monte Fuji si staglia contro il cielo con la sua forma perfetta, Patrimonio Unesco.

La notte a Hakone è speciale: si dorme in un ryokan, l'albergo tradizionale. Niente letti occidentali, ma futon sul tatami, e soprattutto l'esperienza dell'onsen, il bagno termale. Immergersi in queste acque bollenti, magari all'aperto, è il modo giapponese per purificare non solo il corpo, ma anche lo spirito. Si tratta solo di una delle esperienze che si possono vivere a bordo dei nostri viaggi in Giappone.

Tokyo: Il battito della metropoli infinita

Il viaggio prosegue verso Tokyo, una megalopoli che vive in una dimensione tutta sua, fatta di contrasti spiazzanti. Iniziamo con il Tempio di Asakusa Kannon, il più antico e impressionante della città, dove il profumo di incenso si mescola alla vivacità del mercatino di ventagli e kimono. Visitiamo il quartiere di Ueno e ci addentriamo nella Tokyo più autentica e meno conosciuta, quella di Yanaka e Nezu.

La sera, ceniamo in un sushi bar a Shinjuku West e poi saliamo sul Metropolitan Building per vedere la città che si accende di insegne al neon e luci infinite. Tokyo è una metropoli che non somiglia a nessun'altra, un incastro perfetto tra passato e futuro.

L'ottavo giorno è dedicato al lusso e alla modernità estrema: dal Santuario di Meiji-jingu, immerso in un parco silenzioso, alla boutique street di Omotesando, gli Champs-Elysees giapponesi. Passiamo per Ginza e l'incrocio di Shibuya, fino ad attraversare il Rainbow Bridge verso Odaiba per una vista spettacolare sulla baia.

Nikko

Prima di rientrare, ci aspetta Nikko, un luogo Patrimonio Unesco dove la natura e l'architettura si fondono in modo insuperabile. Il Santuario di Toshogu, con le sue lamine d'oro e le sculture incredibili (come le famose tre scimmie), è un'esplosione di colori che ti lascia a bocca aperta. Vedere il lago Chuzen-ji e le cascate Kegon è il momento perfetto per salutare questo Regno prima del rientro.